Dal 1° gennaio 2012, a seguito dell'entrata in vigore della Legge 183/2011 (Finanziaria 2012), sono stati aboliti i certificati fra amministrazioni pubbliche ed è stata modificata la normativa sul rilascio dei certificati. In particolare la legge recita:
"Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47."
Ovvero i certificati da presentare alla Pubblica Amministrazione sono sostituiti dalle autocertificazioni.

Con questa disposizione si rende quindi obbligatorio ciò che finora era facoltativo e spesso non utilizzato, cioè l'uso dell'autocertificazione per dichiarare dati alla pubblica amministrazione. La dichiarazione sostitutiva di certificazione ha infatti la stessa validità dei certificati che sostituisce, inoltre la pubblica amministrazione ed i gestori di servizio pubblico devono accettare solo autocertificazioni e atti di notorietà.

Per questo motivo, sui certificati rilasciati da questa istituzione scolastica sarà sempre apposta la seguente dicitura: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi."

I certificati saranno quindi rilasciati solo se nella motivazione della richiesta sarà chiaramente indicato che questi sono stati richiesti da privati quali ad esempio banche, notai, assicurazioni o altri e di conseguenza saranno rilasciati in bollo (secondo le tariffe vigenti) ad eccezione dei casi di esenzione previsti dalla tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604 e successive modificazioni ed integrazioni per i quali è previsto il rilascio in carta semplice.

In breve, questo significa che l'amministrazione pubblica, di cui questo istituto fa parte, rilascia certificati solo se destinati a privati. Tali certificati saranno inoltre sempre in bollo a meno che non sia chiaramente specificata una motivazione che rientri nelle esenzioni previste dalla legge, motivazione che sarà riportata sul certificato stesso.

Prima di richiedere un certificato, è quindi buona abitudine verificare se non si possa o si debba ricorrere ad una autocertificazione, evitando quindi di presentare alla segreteria una richiesta alla quale, per legge, non è possibile ottemperare.

Il modulo per la richiesta del certificato è disponibile nella sezione Modulistica